Soluzioni progettuali per l’isolamento dei ponti termici: WALLMATE TB
La verifica che la temperatura superficiale interna in ogni parte dell’involucro dell’edificio sia al di sopra di quella di rugiada fa parte di una corretta concezione del modo di costruire e di ristrutturare. In corrispondenza ai ponti termici è probabile che la temperatura sia inferiore ai valori critici per i quali il vapore acqueo presente negli ambienti può condensare.
Occorre pertanto prevederne la correzione secondo quanto previsto dalle normative vigenti.
In generale si possono correggere i ponti termici in tre modi:
- applicando un isolamento dall’interno;
- applicando un isolamento dall’esterno (cappotto o facciata ventilata);
- realizzando il cosiddetto "taglio termico" che può, evidentemente, essere previsto solo negli edifici di nuova costruzione a causa dei problemi costruttivi che esso può comportare (figura 07).
La attenuazione/risoluzione dei ponti termici necessita di spessori relativamente modesti di materiale isolante.
Tuttavia, essendo i dettagli costruttivi abbastanza complessi, la corretta posa in opera dell’isolante richiede un materiale che sia facile da applicare.
WALLMATE™ TB è una schiuma di polistirene espanso estruso in lastre di colore azzurro.
I pannelli di WALLMATE TB, rigidi e compatti, possono essere tagliati e sagomati con estrema facilità in quanto speciali fresature simmetriche e modulari, ricavate sulle superfici, consentono il taglio delle lastre nel senso della larghezza con una semplice operazione manuale (figura 08).
L’interasse delle fresature più piccole e profonde è modulare a 50 mm e consente di sezionare le lastre alle tradizionali dimensioni di travi e pilastri (figura 08).

Figura 3.10
Inoltre la modularità a 10 mm di tutta la superficie semplifica la misurazione anche per il taglio delle lastre in dimensioni differenti. Le caratteristiche principali di WALLMATE TB sono:
- superfici ruvide che consentono un ottimo aggrappaggio dei materiali porosi costituenti la struttura
portante e gli strati di finitura superficiale;
- fresature modulari che rendono più veloce e semplice l’installazione in cantiere;
- elevato potere termoisolante con bassi spessori;
- maneggevolezza;
- lunghezza appositamente dimensionata rispetto alla tipica altezza interpiano delle strutture portanti
degli edifici, per permettere un isolamento continuo dei pilastri (figura 09);
- riduzione degli scarti;
- lavorabilità: non occorrono specifiche attrezzature di cantiere.