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Perché isolare termicamente i tetti piani “alla rovescia”

Figura 5.01

I tetti piani “alla rovescia”

Il tetto alla rovescia rappresenta la soluzione a tutti i problemi presenti nei tetti piani tradizionali in quanto in esso si ribalta la posizione della membrana impermeabilizzante ponendola sotto l’isolante; inoltre si impiegano isolanti termici con elevate caratteristiche come il polistirene espanso estruso, l’unico prodotto che rende possibile tale tipo di stratigrafia poiché non assorbe acqua.

Lo schema di costruzione è semplice e consiste nel ricoprire il manto impermeabile posato sul massetto (avente pendenza ≥ 1%) con lastre isolanti in polistirene estruso posate a secco e successivamente zavorrate e protette con soluzioni variabili a seconda della destinazione d’uso della copertura.

Nel tetto alla rovescia è quindi l’isolante ad essere sottoposto a sbalzi di temperatura, azioni di gelo e disgelo, diffusione di vapore acqueo, sollecitazioni meccaniche, mentre al manto è richiesta la sola funzione d’impermeabilizzazione (figura 01).

Nel grafico 01 vengono evidenziate le aree entro cui varia la temperatura del rivestimento impermeabile in una copertura alla rovescia (azzurra) e in una copertura convenzionale (rossa) nel corso di un anno.

Occorre tenere presente che oltre a queste variazioni stagionali la membrana impermeabillizante in una copertura piana tradizionale è soggetta a escursioni termiche notevoli anche durante il corso della giornata, soprattutto nel periodo estivo.

È dimostrato come il tetto alla rovescia garantisca una variazione molto limitata della temperatura del manto impermeabile favorendone quindi la protezione e la durabilità.

I tetti piani “alla rovescia” Grafico 5.02

Nel grafico 02 è riportato l’andamento della temperatura sulla superficie della impermeabilizzazione durante il periodo estivo (curva blu) ed invernale (curva arancio).

La curva continua si riferisce ad un tetto alla rovescia, quella tratteggiata ad un tetto tradizionale.

La soletta di copertura è per entrambe le soluzioni di 120 mm; lo spessore di ghiaietto il medesimo; lo spessore dell’isolante termico utilizzato nel tetto alla rovescia è di 60 mm, quello del tetto tradizionale di 50 mm.

Per quanto riguarda la manutenzione delle coperture piane, nel tetto alla rovescia un’eventuale infiltrazione d’acqua, dovuta a difetti di posa o danneggiamenti della membrana, non interesserà una vasta superficie del solaio di copertura, come avviene nei sistemi tradizionali, in quanto sarà più facile individuarla e risanarla senza interessare vaste superfici del solaio grazie alla stesura a secco delle lastre di isolante.

La corretta progettazione dell’isolamento delle coperture piane “alla rovescia” coinvolge un insieme di fattori quali la resistenza termica e meccanica dell’isolante, la sua insensibilità all’umidità, il suo corretto posizionamento e la sua capacità di controllare i flussi di vapore acqueo.

In generale si possono riassumere in questo modo i vantaggi di un buon isolamento termico delle coperture piane alla rovescia:

I tetti piani “alla rovescia”

Benessere termoigrometrico

L’economia di esercizio ed il comfort ambientale dipendono in larga misura dal comportamento termico ed igrometrico dell’involucro esterno dell’edificio. In particolare il comportamento della copertura e la sua durabilità dipendono dai materiali che la compongono e dalla posizione dello strato isolante rispetto agli altri strati.

Formazione di condensa

La soluzione del tetto alla rovescia risulta ottimale anche dal punto di vista igrometrico in quanto evita il pericolo (esistente nei tetti piani tradizionali) di formazione di condensa nello strato isolante, dove il vapore può rimanere "intrappolato" tra la barriera vapore ed il manto impermeabile esterno.

Protezione dello strato di impermeabilizzazione

Nel tetto piano alla rovescia lo strato di isolante termico viene posto in opera sopra alla membrana impermeabile assicurandone la massima protezione, mantenendola a temperatura costante e protetta da aggressioni meccaniche.

(Vedi Verifica delle caratteristiche termiche e meccaniche dopo l’invecchiamento di un pannello in XPS per tetto rovescio a pagina 115).