Soluzioni progettuali per l’isolamento termico del tetto piano non praticabile: ROOFMATE SL
Nelle coperture piane non praticabili la finitura di un tetto alla rovescia è normalmente costituita da uno strato di ghiaia che assolve il compito di proteggere le lastre di ROOFMATE™ SL dai raggi ultravioletti oltre a contrastare la spinta del vento e l’effetto di galleggiamento dovuto all’acqua piovana.
Per il dimensionamento dello spessore di ghiaia, che sarà preferibilmente lavata e con granulometria 16 - 32 mm, si può utilizzare la tabella 01, dove:
H = altezza in gronda dell’edificio [m];
B = zavorra da disporre lungo un anello perimetrale della copertura che avrà larghezza pari a
b/8 (minimo 1 m), dove b è la lunghezza del lato maggiore del tetto piano;
S = zavorra della parte centrale del tetto.
| H (Metri) |
S (kg/m2) |
S (kg/m2) |
| 0 - 8 |
100 |
50 |
| 8 - 20 |
160 |
60 |
| 20 - 100 |
200 |
80 |
Per evitare che i giunti delle lastre di ROOFMATE SL si possano riempire di materiali fini come polvere o sabbia, è opportuno posare uno strato di tessuto non tessuto in fibre sintetiche permeabili al vapore come strato filtrante e separatore tra la zavorra e le lastre di ROOFMATE SL (figure 05 e 06).