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Soluzioni progettuali per l’isolamento termico del tetto piano non praticabile: ROOFMATE SL

Figura 5.05

Nelle coperture piane non praticabili la finitura di un tetto alla rovescia è normalmente costituita da uno strato di ghiaia che assolve il compito di proteggere le lastre di ROOFMATE™ SL dai raggi ultravioletti oltre a contrastare la spinta del vento e l’effetto di galleggiamento dovuto all’acqua piovana.

Per il dimensionamento dello spessore di ghiaia, che sarà preferibilmente lavata e con granulometria 16 - 32 mm, si può utilizzare la tabella 01, dove:

H  =     altezza in gronda dell’edificio [m];
B  =     zavorra da disporre lungo un anello perimetrale della copertura che avrà larghezza pari a
            b/8 (minimo 1 m), dove b è la lunghezza del lato maggiore del tetto piano;
S  =     zavorra della parte centrale del tetto.

H (Metri) S (kg/m2) S (kg/m2)
0 - 8 100 50
8 - 20 160 60
20 - 100 200 80
Figura 5.06

Per evitare che i giunti delle lastre di ROOFMATE SL si possano riempire di materiali fini come polvere o sabbia, è opportuno posare uno strato di tessuto non tessuto in fibre sintetiche permeabili al vapore come strato filtrante e separatore tra la zavorra e le lastre di ROOFMATE SL (figure 05 e 06).