Analisi della durabilità dei tetti giardino alla rovescia
ESPERTI CHE HANNO SEGUITO LE PROVE ED ANALIZZATO I RISULTATI:
IBS Dipl.-Ing. Wolfgang Schäfer, Gießen (Sachverständiger für Statik und Bauphysik)
Von Rekowski und Partner, Weinheim (beratende Ingenieure VBI, Sachverständige)
Prof. Dipl.-Ing. Axel C. Rahn, Berlin (Von der Industrie und Handelskammer zu Berlin
öffentlich bestellter und vereidigter Sachverständiger für Schäden an Gebäuden)
Introduzione
Questa sezione contiene l’estratto di uno studio commissionato dalla Dow in Germania riguardante il comportamento a lungo termine delle lastre ROOFMATE nelle coperture piane a giardino.
Obiettivi delle analisi sul comportamento a lungo termine
Oggigiorno vengono costruiti sempre più tetti giardino. Le ragioni sono soprattutto di tipo ecologico ed estetico, oppure in alcuni casi per soddisfare la normativa locale. La stratigrafia del tetto giardino alla rovescia, con culture sia estensive sia intensive, è una tipologia costruttiva di comprovata efficacia e di semplice messa in opera.
Nel tetto rovescio l’isolante in lastre in schiuma di polistirene espanso estruso è posato direttamente sull’impermeabilizzazione pertanto svolge, oltre alla sua funzione d’isolante, anche quella di protezione della membrana.
Questa tipologia costruttiva è progettata e realizzata con successo da decenni. In questo studio sono stati analizzate e descritte 7 coperture piane di diversi edifici costruiti in epoche diverse (fino a 18 anni), con diverse tipologie costruttive e con vegetazione sia intensiva sia estensiva.
Il prelievo e la valutazione delle lastre ROOFMATE™ sono stati eseguiti e documentati da istituti e tecnici indipendenti. Le lastre ROOFMATE sono state sottoposte a test presso il FIW (Istituto di Ricerca per l’isolamento termico) di Monaco.
La conduttività termica e la quantità d’acqua in percentuale sul volume sono state misurate sulle lastre umide al momento del prelievo. Inoltre si sono analizzate la densità, la resistenza a compressione e la quantità di celle chiuse. I principali risultati delle analisi sono riassunti nella tabella seguente.
Valutazione dei risultati
Questa esperienza fornisce una convincente risposta agli interrogativi sul comportamento a lungo termine dell’applicazione a tetto giardino alla rovescia e soprattutto sulla costanza di prestazione a lungo termine delle lastre ROOFMATE.
Osservazioni sulla lastra isolante
Il criterio di valutazione più importante relativo al comportamento a lungo termine della lastra ROOFMATE è la conducibilità termica che nel caso specifico si è misurata in ambiente umido seguendo i severi criteri della Norma DIN 4108.
| Progetto |
Anni trascorsi
dalla posa in opera |
Tipo di vegetazione |
λ campioni prelevati
W/(m·K) |
λ di calcolo all’epoca della posa W/(m·K) |
| Ministero dell’interno Bonn |
18 |
0,033 |
0,035 |
0,035 |
| Ospedale Wiesloch |
12
|
Estensiva
(prato e cespugli) |
0,031 |
0,035 |
| Ospedale Kiel |
10 |
Intensiva
(alberi e cespugli) |
0,031 |
0,035 |
| Facoltà di Fisica
Università di Erlangen |
9 |
Estensiva
(prato) |
0,030 |
0,035 |
| Edifici residenziali
Berlino-Wedding |
7 |
Estensiva
(prato e cespugli) |
0,028 |
0,035 |
Questo metodo considera il contenuto d’umidità al momento del prelievo e quindi la conducibilità termica misurata risulta penalizzata rispetto al normale valore di conducibilità misurata in ambiente secco. Nonostante ciò in tutte le prove le lastre ROOFMATE mostrano valori di conducibilità termica sulla lastra umida decisamente inferiori allo stesso 0,035 W/m·k ossia al valore di calcolo dichiarato all’epoca della posa (si noti che il valore di calcolo secondo DIN 4108 è cautelativo rispetto al valore dichiarato dal produttore). La conducibilità termica misurata sulle lastre prelevate dai tetti giardino analizzati varia infatti tra 0,028 e 0,033 W/m·K. Si osservi che nei campioni prelevati persino dopo 18 e dopo 10 anni di esercizio in opera la conducibilità termica misurata risulta migliore dall’8 al 14% rispetto al valore di calcolo all’epoca della posa.
Stato dell’impermeabilizzazione
Oltre al comportamento a lungo termine delle lastre isolanti i tecnici indipendenti incaricati hanno esaminato in generale la situazione dei giardini e dell’impermeabilizzazione.
L’impermeabilizzazione è composta prevalentemente da membrane bituminose che risultano ancora in buono stato. Il pannello ROOFMATE, con la sua funzione di protezione della membrana impermeabile, ha contribuito notevolmente a prevenire i possibili danni dell’impermeabilizzazione che si manifestano a seguito di sollecitazioni termiche e meccaniche.
La prevalenza dei tetti non presenta alcuna pendenza e nonostante ciò non si sono riscontrate pozze di acqua stagnante bensì solo un sottile velo d’acqua sopra l’impermeabilizzazione. La maggior parte dell’acqua piovana evidentemente è assorbita e distribuita in modo corretto negli strati assorbenti superiori che costituiscono il giardino.
Valutazione della vegetazione
La vegetazione si presenta molto rigogliosa grazie all’adeguata scelta dei substrati per i giardini sia intensivi sia estensivi. L’elevata resistenza alla compressione della lastra ROOFMATE permette anche l’applicazione degli strati spessi e pesanti di terreno umido necessari per la vegetazione intensiva. Non sono state riscontrate perforazioni delle lastre da parte di radici nei tetti giardino intensivi con vegetazione robusta e neppure nei tetti estensivi.
Conclusioni
I tetti giardino alla rovescia mantengono le loro caratteristiche nel tempo anche in presenza di vegetazione. Inoltre offrono una soluzione di isolamento termico duraturo: le proprietà termiche delle lastre ROOFMATE, importanti anche per la certificazione energetica degli edifici, sono rimaste invariate persino dopo 18 anni di posa in opera. Inoltre la protezione dell’impermeabilizzazione da parte delle lastre ROOFMATE contribuisce notevolmente alla generale durata della copertura.
La selezione e l’applicazione appropriata dei substrati di terreno per il giardino è il presupposto per mantenere una rigogliosa vegetazione.
Risulta interessante il giudizio finale di uno degli esperti incaricati delle prove: “Dopo 18 anni in opera sia la stratigrafia sia i materiali utilizzati nel tetto giardino alla rovescia risultano efficaci dal punto di vista dell’isolamento termico e tecnologicamente affidabili. Le lastre isolanti hanno mantenuto le loro caratteristiche nonostante la vegetazione estesa ed uno spesso strato di terra.
Oltre a ciò, l’applicazione richiede poca manutenzione“.