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Controllo termoigrometrico

Comportamento termico

Il tetto alla rovescia ha dimostrato la sua validità anche in condizioni climatiche severe.

Nonostante ciò sul sistema del tetto alla rovescia sussistono perplessità circa il fenomeno del cosiddetto dilavamento termico dovuto all’eventuale presenza di un sottile strato d’acqua piovana sullo strato di impermeabilizzazione sotto a ROOFMATE™ SL.

In località caratterizzate da inverni rigidi, estati calde e precipitazioni intense sono stati realizzati tetti alla rovescia usando lastre di diverso spessore, battentate e non, su membrane e solai di composizione diversa.

Sono stati monitorati i profili termici, la dispersione termica a livello del manto impermeabile, il tipo e l’intensità delle precipitazioni. Inoltre sono state paragonate tali situazioni a quelle di altri tetti di tipo convenzionale.

In base a questi dati è stato possibile ottenere una formula (approvata dal CSTB francese) in base alla quale si calcolano i valori sotto riportati (tabella 02), ottenuti dai certificati di idoneità tecnica conformi alle direttive dell’UEATC. Nella tabella sono presenti questi dati:

  • R è il valore della resistenza termica al di sotto delle lastre di ROOFMATE SL espresso in
    percentuale della resistenza termica totale;

  • ∆U è l’aumento della trasmittanza della copertura da considerare nel calcolo termico.

Certificazione del sistema

Il tetto alla rovescia realizzato con ROOFMATE SL ha ottenuto da oltre 20 anni l’Agrèment tecnico in tutti i principali paesi europei. Ne è documentata l’efficacia da diversi rapporti tecnici di Istituti europei indipendenti realizzati su tetti con decine di anni di esercizio.

(Vedi Verifica delle caratteristiche termiche e meccaniche dopo l'invecchiamento di un pannello in XPS per tetto rovescio a pagina 115).

Verifiche termoigrometriche

La DLgs 192/311 è il riferimento normativo per il progetto termoigrometrico degli edifici e prevede un "fabbisogno di energia primaria" massimo di dispersione termica per ogni unità abitativa. Sarà pertanto la stratigrafia dei diversi tipi di copertura, con i valori di trasmittanza U [W/m2K] e resistenza termica R [m2K/W] dell’isolante a seconda dello spessore previsto, a fornire l’isolamento termico complessivo della copertura.

Per quanto riguarda la verifica igrometrica di un tetto rovescio la posizione della membrana impermeabile al di sotto di ROOFMATE SL ha la funzione anche di barriera al vapore. Ne consegue che il tetto rovescio elimina il rischio di condensa interstiziale.

Affinché il sistema funzioni in maniera adeguata dal punto di vista termoigrometrico è importante comunque che la protezione/zavorra sopra a ROOFMATE SL consenta la libera diffusione del vapore.

Le informazioni necessarie per la realizzazione del calcolo igrometrico sono:

  • temperatura e condizioni igrometriche interne ed esterne;
  • spessore di ogni strato della copertura;
  • conducibilità termica di ogni strato;
  • resistenza alla diffusione del vapore acqueo di ogni strato.

Utilizzando queste informazioni si ottiene l’andamento della pressione del vapore attraverso la copertura. Se la linea di pressione effettiva raggiunge quella di saturazione, si formerà condensa nella parte della copertura dove le due linee si toccano.

È importante sottolineare che un’elevata resistenza al vapore acqueo di un isolante termico può diminuire notevolmente il rischio di condensa. Le lastre ROOFMATE come tutti i prodotti STYROFOAM possiedono una resistenza più elevata della maggior parte degli isolanti utilizzati nell’edilizia (fattore m = 100 - 200).

Tabella 02

R (%) ∆ U [W/m2K]
0 - 5 0,08
5,1 - 20 0,06
20,1 - 40 0,04
40,1 - 60 0,02
> 60 0,00